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Come si Gioca al Centro nel Paletto

Ecco un bel gioco a cui i bambini possono giocare senza difficoltà e che richiede una preparazione davvero modesta. Con dei paletti di legno e dei cerchietti potrai creare un campo da gioco che farà divertire grandi e piccini, poiché è un gioco che ha origini antiche.

Questo è un gioco di abilità, fatto su misura per chi possiede una buona mira. I cerchietti puoi ricavarli da piatti di plastica o di carta eliminando con le forbici la parte piatta centrale. Conficca nel terreno il paletto che deve sporgere di 60-70 cm. Stabilisci poi, in base alle capacità medie dei giocatori, a quale distanza dal paletto tracciare un cerchio di un metro di diametro.

Esso sarà la piazzola da cui lanciare i cerchietti. Ciascun giocatore, a turno, si pone nella piazzola e lancia uno dopo l’altro tutti i cerchietti verso il paletto, cercando di infilarveli. Ogni cerchietto infilato fa guadagnare un punto. Al momento del lancio, i piedi del giocatore devono trovarsi all’interno della piazzola: ogni sconfinamento viene penalizzato con un punto in meno. Quando un giocatore ha esaurito i propri lanci, i cerchietti vengono recuperati e passati al concorrente successivo.

Se si gioca in pochi, puoi decidere che vincerà chi riuscirà per primo a totalizzare per primo, per esempio, 21 punti. Se si è in tanti invece, puoi dividere i vari partecipanti in squadre e giocare ugualmente a punti; oppure puoi organizzare un torneo a coppie ad eliminazione diretta: ogni coppa gareggia contro un’altra e la vincitrice passa al girone successivo fino a giungere allo scontro finale tra le due ultime coppie rimaste.

Come Individuare una Metonimia

La metonìmia (o metonimìa) è una figura retorica che spesso deve essere individuata nei compiti e nelle verifiche di letteratura italiana; e non è certo semplice da trovare! Data anche la sua grande simiglianza con la sineddoche, questa guida vi aiuterà a individuare la metonimia ed evitare errori!

Per iniziare, diamo una definizione di metonìmia: essa è una figura retorica che consiste nella sostituzione di una parola con altra che abbia una relazione logica o materiale con la prima. Vedrai tra poco quale sia la differenza tra metonimia e sineddoche: ora ti spieghiamo al meglio le caratteristiche della stessa metonimia.

Ti abbiamo parlato di relazione logico o materiale. Ecco dunque una serie di casi specifici in cui sarà evidente l’esistenza di una metonimia: – “Udire l’usignolo”: questa è una tipica metonimia, dove è chiara la relazione logica: la causa per l’effetto; nell’esempio, il canto (effetto) per il cantante (l’usignolo) – “Confido nei miei amici”: tale è altra classica metonimia, dove la relazione è nuovamente logica: l’astratto per il concreto; gli amici (concreto) per l’amicizia (astratta)

Altre sono metonimie basate su relazioni materiali: – “Posseggo grandi quantità di ori”: con metonimia materiale, dove ori ha evidente richiamo ai denari (materia per l’oggetto) – “Bere un bicchier d’acqua”: questa è una delle metonimie più ricorrenti tra i professori, in quanto di uso comune. Bicchiere d’acqua sta per l’acqua nel bicchiere: dunque, il contenuto per il contenitore

Detto questo, veniamo al secondo punto focale: la differenza tra metonimia e sineddoche. La differenza sta nella realtà formale propria della relazione: avremo sineddoche quando la relazione che collega i due termini è una relazione quantitativa; metonimia quando è una relazione materiale o logica. Ecco un trucchetto per differenziarle e comprendere al meglio il caso specifico: avrai metonimia in caso di una contiguità spaziale, temporale o causale tra i termini; avrai sineddoche invece se la contiguità sarà semplicemente esprimibile in termini di maggiore o minore estensione.

Come Giocare al Cavaliere

Ecco un gioco da fare con i dadi con 2 o più giocatori. I partecipanti cercano di ottenere quattro facce identiche, oppure tre facce identiche, oppure almeno una coppia. Man mano che le combinazioni riescono, i giocatori cancellano dei trattini disegnati in precedenza.

Occorrente
4 dadi
Carta
Matite

Ogni giocatore ha davanti, segnate con la matita sulla carta, 9 linee verticali e 3 linee orizzontali. Ogni linea verticale è separata da tre pezzi, il che forma 27 pezzi verticali. Ciascun giocatore getta un dado, e chi ottiene il punteggio più alto inizia il primo giro. Poi, l’azione si svolge in giri successivi e il vincitore di ogni giro inizia quello seguente. Al termine del giro chi ha ottenuto la combinazione più forte sbarra un certo numero dei propri trattini prima di iniziare il giro successivo.

Le combinazioni, nell’ordine, sono: 4 facce identiche: il giocatore vince subito la partita a meno che un altro giocatore non abbia a sua volta 4 facce di un punto superiore e ne sia quindi il vincitore; 3 facce identiche, classificate secondo il loro punto che permettano di cancellare una linea orizzontale oppure un’intera verticale; 2 coppie, classificate secondo i loro punti, da sei sei cinque cinque a cinque cinque asso asso che permettano di cancellare un’intera verticale; le altre 2 coppie, classificate da quattro quattro tre tre a due due asso asso, che permettano di cancellare 2 pezzi di verticale; gli altri risultati, classificati nell’ordine dei numeri che possono formare che permettano di cancellare un pezzo di verticale.

In questo gioco non vi è spareggio: se due giocatori ottengono insieme la migliore combinazione di un giro, vince colui che l’ha formata per primo. L’azione del gioco termina non appena un giocatore ha cancellato tutti i suoi trattini, sia orizzontali che verticali: è lui il vincitore della partita in corso!

Come si Gioca al Buco nella Mano

Tutti noi abbiamo sentito spesso parlare di persone con le mani bucate, ma non sappiamo che anche noi possiamo averle senza saperlo e questo è possibile vederlo con un semplice gioco che è facilissimo da preparare ed altrettanto facile da eseguire. Lo stupore è garantito.

Prima di tutto dobbiamo decidere una mano a scelta di una seconda persona, quella destra o quella sinistra non ha molta importanza, e munirci di un foglio di carta A4 o anche di dimensioni maggiori. Con solo questo oggetto è possibile riuscire a vedere un buco in una delle nostre mani, o con qualche difficoltà in più anche dei nostri piedi.

Dopo avere preso il foglio di carta, cominciare ad arrotolarlo lungo il lato più corto in modo che il risultato finale sia un cilindro senza le basi, una specie di cannocchiale di carta fai da te. Fare in modo che non si srotoli applicando un pezzo di scotch o uno strato di colla che attacchi per bene.

Giunti a questo punto posizionare il nostro cannocchiale di carta su un nostro occhio a scelta e tenerlo dritto in modo che possiamo guardare l’ambiente circostante. Adesso tenendo entrambi gli occhi necessariamente aperti (è necessario ai fini della buona riuscita di questo gioco) posizionare l’altra mano libera a fianco del cannocchiale e posizionata ad una adeguata distanza vedremo un buco nella nostra mano.

Come Giocare a Bomb Ball

Il bomb ball è un gioco da fare all’aria aperta e con un alto numero di partecipanti, possibilmente superiore a dieci.Un gioco di compagnia, simpatico e divertente, che consiste nel colpire gli avversari con la palla, in modo da eliminarli e poter vincere il gioco.

Per iniziare il gioco, occorre formare due squadre, tracciare per terra un cerchio di ampia circonferenza con l’aiuto di un gessetto, quindi disporre una squadra, di almeno 5 persone, dentro il cerchio tracciato ed iniziare la partita in difesa. L’altra squadra, di ugual numero di giocatori, invece deve disporsi all’esterno, formando cosi’ la squadra d’attacco.

Dopo, bisogna designare un altro giocatore che farà da arbitro, per giudicare con imparzialità le azioni di gioco. Il bomb ball, inizia quindi l’arbitro consegna la palla agli attaccanti, posti al di fuori del cerchio. Quest’ultimi devono iniziare a colpire i difensori, posti dentro al cerchio, ogni difensore colpito sarà eliminato dal gioco.

L’unica parte del corpo che possono usare per allontanare la palla, è la testa, che possono usare per proteggersi dalla palla ed allontanarla. Gli attaccanti, possono tirare la palla, solo se mantengono entrambi i piedi fuori dal cerchio, in caso contrario il colpo è annullato dall’arbitro. Il gioco dura in media venti minuti, allo scadere del tempo prefissato, l’arbitro conterà, il numero dei superstiti tra attaccanti e difensori ed assegnare per ciascuno un punto, alla squadra, chiaramente vince la squadra con maggior punti totalizzati.

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