Come Coltivare la Pratolina

La Bellis perennis è nota anche come margheritina dei prati o pratolina. Si tratta di una pianta perenne che fiorisce da marzo a maggio, ma che per tutto l’anno rimane di bell’aspetto per via delle margheritine bianche spontanee che restano quasi sempre in fiore.

Da alcuni sono considerate piante infestanti, ma se questa è una verità da una parte, dall’altra non si può fare a meno di pensare che tra le infestanti, la margheritina dei prati è sicuramente una delle più piacevoli, rendendo i prati molto più colorati.

I capolini bianchi con disco centrale giallo restano aperti solo di giorno e con il sole, la fioritura vera e propria vede anche i capolini rosa e rossi. E’ una pianta ottima per aiuole, bordure e naturalmente prati fioriti. Vi consiglio di distanziare uan pianta dall’altra di almeno 30 centimetri, così da non ammassare fiori.

Questi colorati cespigli raggiungono circa i 15 centimetri di altezza e sopportano con tranquillità qualsiasi tipo di clima e di terreno. Conviene seminare da luglio a settembre in semenzaio per poi trapiantare in autunno o a fine inverno.

Tutto sommato è una pianticella facilissima da coltivare che con poca fatica crescerà senza problemi.

Come Coltivare il Pino Cembro

Il pino cembro è una conifera di montagna appartenente alla famiglia delle Pinaceae. Conosciuto anche come cirmolo o cembro, questo pino cresce fino al limite della vegetazione arborea sulle montagne europee. Fino ai 2300 metri cresce anche in forma spontanea formando delle pinete molto gradevoli da un punto di vista ornamentale.

Associato al pino montano, al larice o all’abete rosso (tutte piante di cui vi abbiamo già parlato nel blog), il cirmolo cresce lentamente ma è una pianta molto longeva. L’altezza media delle piante è di metri, ma nelle condizioni ottimali la chioma può raggiungere anche i 20 metri di altezza. Il pino cembro si differenzia dagli altri pini perché gli aghi delle foglie non sono riunite a due a due, ma in fasce da 5. Le pigne sono grosse e le pigne sono commestibili e molto ricercate dai grossi uccelli e dagli animali del bosco.

Il pino cembro non ha alcuna necessità in fatto di terreno purché il clima sia freddo o temperato freddo.

Meglio se abitate in una zona montana con inverni molto rigidi e forti nevicate se volete coltivarla. Il cirmolo propaga sostanzialmente per seme, am si può praticare l’innesto per moltiplicare delle varietà interessanti come quella Pyramidalis, la nana o la Compacta Glauca.

Aerobica – Esercizi in Casa

L’aerobica è un’attività fisica davvero intramontabile. Diffusasi intorno agli anni ’80, questa particolare disciplina infatti ha letteralmente spopolato per decenni, in quanto, oltre che essere davvero efficace, è anche divertente. A rendere piacevole questo genere di sport ci pensa infatti la musica, grazie alla quale il soggetto può eseguire anche dei movimenti istintivi, a ritmo delle proprie canzoni preferite.

Vediamo quali saranno gli effetti benefici dell’aerobica. In primo luogo, dovete sapere che questo tipo di sport vi farà bruciare un ben po’ di chili, ma non solo! L’aerobica rappresenta infatti un toccasana per l’intero sistema cardiovascolare e per il benessere dell’intero corpo. Non vi basta? Allora sappiate che questo tipo di attività fisica riuscirà anche a cacciar via ansia ed agitazione, svuotando letteralmente la mente dai cattivi pensieri e dai problemi della vita quotidiana.

Detto questo, come potrete immaginare, l’aerobica è uno sport che può essere eseguito comodamente a casa. Scegliete delle musiche scatenate che vi piacciono, ed eseguite i primi passi. Fra i più comuni vi sono in primo luogo la marcia, semplicissima ed ottima per iniziare l’allenamento.

Seguono passi come lo step touch (in posizione eretta, allargate una gamba verso l’esterno e riunite con l’altra), o anche il Knee up (alzate una coscia verso l’alto e riscendete a tempo di musica).

Potreste poi eseguire uno degli esercizi fisici per eccellenza, l’esercizio che vi sarà stato insegnato quando eravate ancora bambini, ovvero il Jumping Jack, o “Salto a gambe divaricate”. In posizione eretta fate un salto e divaricate le gambe, dopodiché richiudetele con un altro salto.

Detto questo, l’aerobica è bella proprio perché può essere “condita” come più preferite. Inserite esercizi come squat, affondi, saltelli con la corda, pesi con le braccia, e chi più ne ha più ne metta, per un allenamento davvero efficace e divertente.

Come Rassodare le Braccia

!Se anche voi state combattendo contro le antiestetiche braccia grosse e flaccide, dovute senza dubbio ad una vita sedentaria e ad uno scarso esercizio fisico, la primissima cosa da fare sarà senza dubbio  muoversi e non stiamo parlando solamente di esercizi specifici per dimagrire le braccia, ma anche degli altri esercizi grazie ai quali potrete modellare il corpo e perdere i chili in eccesso.

Detto questo, oltre a tapis roulant, cyclette, step, relativamente a cui è possibile leggere questa guida sullo stepper presente su questo sito, e così via, grande importanza meritano a questo punto proprio gli esercizi per le braccia, grazie ai quali non dovrete più avere il timore di indossare una canotta senza maniche.

Ma cominciamo subito con uno degli esercizi più efficaci per rassodare soprattutto la parte posteriore delle braccia, ovvero i tricipiti (quella che tende a diventare più flaccida a causa della mancanza di esercizio, per intenderci). Prendete con la mano destra un pesetto di 1.5 Kg e sollevate il braccio verso l’alto. Quindi, fate scendere l’avambraccio dietro le spalle aiutandovi con l’altra mano per mantenere la posizione. A questo punto, eseguite un movimento dal basso verso l’alto (stendendo quindi il braccio) 12 volte per tre serie. Eseguite alternatamente il vostro esercizio anche con l’altro braccio.

Il secondo esercizio per rassodare le braccia senza mettere troppa massa muscolare andrà eseguito in posizione seduta. Prendete due pesetti da 2Kg (al massimo) e stendete le braccia verso il basso. Quindi, in maniera alternata portate il peso verso la spalla senza toccarla. Eseguite l’esercizio 20 volte per tre serie.

Infine, per il terzo esercizio dovrete mettervi in posizione eretta, di fronte a un tavolo, e poggiare le mani sulla sua superficie. Quindi divaricate le braccia e piegatevi in avanti leggermente, facendo forza solo con le braccia. Risollevatevi e ripetete il movimento 15 volte per tre serie.

Non vi resta che iniziare il vostro allenamento.

Piante da Lasciare all’Aperto

Le piante che costituiscono gli spazi verdi sono piante particolari, con insoliti periodi di fioritura e fogliame molto decorativo, oltre che a boccioli dai colori vivi; provengono solitamente dalle zone tropicali, o dall’Africa del sud, o dall’Australia.

Sono piante che prima di essere poste in commercio restano in vivaio per alcuni anni; in questo modo sarà possibile studiare quale è il loro comportamento in rapporto al clima europeo. Molte di queste piante possono essere ospitate nei nostri giardini, senza la necessità di essere poste in serra fredda; altre, al contrario, necessitano di un riparo per i mesi più freddi.

Le piante che vivono nei nostri giardini, di solito, provengono da aree geografiche con climi simili al nostro: e cioè dove ad una stagione calda e asciutta segue una umida e fredda. Quello che cambia è che in molte zone la stagione invernale è molto asciutta, mentre in Europa se le temperature non scendono il clima invernale è piuttosto umido. Occorre quindi evitare che le piante di origine esotica che si trovano nei nostri giardini, trascorrano la stagione fredda in un luogo asciutto, al riparo di uno strato di film plastico che impedisce alla pioggia di raggiungere il terreno.

Tra queste piante molte provengono dall’Australia: le mimose e gli eucalipti sono coltivati da molti anni in Italia, e provengono da quelle zone dell’Australia dove le temperature minime invernali sono di alcuni gradi inferiori allo zero, mentre in estate il clima è caldo. Questi tutte queste piante possono essere accudite in una qualsiasi area geografica del nostro Paese, senza doversi preoccupare del clima.

Ma nelle zone settentrionali è necessario coprire la chioma degli arbusti durante le giornate più fredde, quando il termometro segna temperature ben al di sotto degli zero gradi. Dall’Africa arrivano invece alcune essenze, e un tipico esempio sono i gerani: arbusti che non temono il freddo, ma che vengono danneggiati da gelate intense notturne. Durante l’inverno i gerani vanni in riposo vegetativo e non occorre somministrare acqua.