Come Cambiare la Cinghia di Distribuzione dell’Auto

La sostituzione della cinghia di distribuzione è un’operazione abbastanza a difficoltosa, che richiede la massima precisione, pulizia e attenzione per evitare di danneggiare il motore, causando ingenti danni. La sostituzione va effettuata a 70’ù000 km per questo tipo di veicolo.

Occorrente
Chiave 19
Cacciavite a croce
Compressore con pistola ad aria compressa
Bussole da 19 e da 13
Chiave 10 a T

Per chi vuole maggiori informazioni su questo componente, è possibile vedere questa guida sulla cinghia distribuzione su Manutenzioneauto.net. Vediamo invece come fare la sostituzione.

La prima operazione da fare è smontare la ruota anteriore destra: con la pistola collegata al compressore, applicando la bussola da 19 e svitare i quattro bulloni sulla ruota. Subito dietro la ruota, sul telaio del veicolo, c’è un carter di plastica, con tre viti, da rimuovere con il cacciavite a croce.

Prendere la pistola pneumatica e mettere la bussola da 13. Svitare le tre viti della puleggia esterna, attaccata all’albero motore, dove vi scorre la cinghia dei servizi, collegata all’alternatore. Iniziare a smontare poi il carter di plastica di protezione, della cinghia distribuzione: bisogna svitare quattro viti, con la chiave da 10 mm.

Una volta fatto ciò, mettiamo in fase il motore, operazione molto importante e fondamentale prima di rimuovere la vecchia cinghia di distribuzione, altrimenti la macchina non si accenderà. La messa in fase si esegue così: prendere una chiave da 17, accedere al bullone da 17, che è montato sulla puleggia superiore dell’abero a camme.

Sulla puleggia superiore c’è un segno piccolo, ma evidente, che deve corrispondere al segno sul motore. La stessa operazione si deve ripetere per la puleggia inferiore dell’albero motore. Un altro segno di fase si trova sul volano: per accedervi bisogna togliere un coperchietto di gomma sul cambio, dove facendovi luce, bisogna controllare se il segno sul volano corrisponde con quello sulla campana del cambio.

Solo dopo avere effettuato questa operazione si può procedere! Prendere una chiave da 13mm e, prima di allentare il dado del cuscinetto tendi cinghia con la mano, toccare la cinghia per controllare la tensione della stessa. A questo punto svitato il dado automaticamente il cuscinetto tenditore si allenterà e sfiliamo la cinghia.

Inserire la cinghia nuova, controllare che i segni di fase siamo sempre corrispondenti, utilizzare un cacciavite per dare la tensione adeguata al tenditore, posizionandolo da dietro, cosìcchè mettendolo a leva, la cinghia si tenderà automaticamente. Riavvitare il dado e procedere nel montaggio di tutte le parti smontate in precedenza, facendo particolare attenzione alla puleggia esterna, nella quale un segno particolare di invito sull’albero motore aiuta nell’inserimento.

Come Conservare gli Animali

Durante la conservazione e la cottura i cibi perdono parte del loro valore nutritivo. L’esposizione all’aria, alla luce, al calore e all’acqua accelera questo processo. La surgelazione che appare il sistema di conservazione più sicuro richiede una temperatura di meno diciotto gradi. Occorre quindi seguire alcuni accorgimenti per non disperdere minerali e vitamine dei cibi.

Cuoci la carne e il pesce per distruggere eventuali microorganismi nocivi ma non eccessivamente.
Le cotture che trattengono più i nutrienti sono; arrosto, in forno, in padella, al vapore.
I sughi di cottura di carne e pesce sono una fonte di vitamine B, dopo averli sgrassati servili con la carne o usali per fare il brodo.

La frutta e la verdura messe “in ammollo”, bollite o conservate a lungo perdono le vitamine B e C. Tieni in frigo frutta e verdura e consumale presto, maneggiale con attenzione per evitare ammacature che accelerano la perdita di vitamina c.
Tagliale solo prima dell’utilizzo, le foglie esterne della verdura sono le più nutrienti, scartane il meno possibile.
Cerca di non sbucciare la frutta, gran parte dei nutrienti è contenuto proprio nella buccia.
Sia frutta che verdura son meglio consumate crude, perdono meno nutrienti.

Cereali, pasta e riso devi conservarli in contenitori opachi per evitare l’esposizione alla luce che distrugge la riboflavina e la vitamina E.
Non lavare il riso prima di cuocerlo e fai in modo che l’acqua di cottura venga completamente assorbita.
Non mangiare la pasta troppo cotta, perde le sostanze nutritive.
Tieni in frigo d’estate cerali e pane per evitare che il caldo li deteriori.
Conserva anche latte e latticini in contenitori opachi.

Come Preparare Pasta e Ceci

La pasta e ceci è un primo piatto tradizionale molto nutriente, genuino e semplice da preparare. Scopriamo come cucinarlo in poche mosse con la ricetta semplice e profumata.

Gli ingredienti per 4 persone
400 g di pasta corta
300 g di ceci
sale e pepe nero
peperoncino fresco
due spicchi d’aglio
prezzemolo fresco tritato
200 g di pomodori pelati
mezzo bicchiere di vino bianco secco
pancetta o speck a dadini

La preparazione della ricetta
Prima di tutto fate riprendere i ceci lasciandoli in ammollo in una ciotola piena d’acqua tutta la notte. Pelate e tritate lo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere con il prezzemolo tritato e il peperoncino con due cucchiai d’olio caldo in una padella antiadente. Dopoo qualche minuto aggiungete i ceci, fateli saltare con il condimento per farli insaporire.

Sfumate con il vino bianco, aggiungete i pelati, e lasciate sobbollire a fuoco basso per due orette, aggiungendo all’occorrenza dell’acqua o del brodo caldo di verdure. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione. Scolatela al dente e aggiungetela ai ceci. Regolate di sale e pepe, condite con poco olio crudo e servite in tavola accompagnata a crostini di pane.

Come Preparare il Pollo al Curry con Latte di Cocco

Per gli amanti della cucina orientale oggi scopriamo come si prepara un ottimo secondo piatto dal sapore intenso e profumato: il pollo al curry e latte di cocco con la ricetta tradizionale indiana e del sud est asiatico.

Gli ingredienti per 4 persone
500 g di petto di pollo
2 cucchiaini di curry in polvere
200 ml di latte di cocco da cucina
un cucchiaio raso di farina
una cipolla
olio extravergine d’oliva
sale
il succo di mezzo limone

La preparazione della ricetta
Prendete i petti di pollo magro e tagliateli a bocconcini medi di dimensioni simili. Infarinate uno ad uno i bocconcini di pollo in una terrina. Versate un cucchiaio abbondante di olio d’oliva in una padella antiaderente portate a temperatura, tritate la cipolla e lasciatela soffriggere dolcemente e aggiungete infine il pollo.

Lasciate rosolare il tutto a fiamma vivace, facendolo dorare da entrambi i lati. Sfumate con il succo di mezzo limone, lasciate cuocere per dieci minuti. In una ciotola mescolate il latte di cocco con i cucchiaini di curry. Incorporatelo in padella e lasciate rapprendere la salsina. Servite in tavola ben caldo accompagnato a piacere da riso basmati bianco.

Come Collezionare le Monete

Forse non tutti sanno che alcune monete dell’ euro,possono avere un discreto valore per i collezionisti.

Vediamo cosa da il valore a una moneta. Prima cosa è la tiratura,cioè il numero di volte che una moneta viene coniata. Secondo, lo stato di conservazione di una moneta, più è usurata meno valore avrà.

Al contrario di quello che comunemente si può pensare,l’antichità di una moneta,incide poco o niente sul suo valore.per esempio si possono trovare monete vecchie di 2000 anni che hanno un valore di pochi euro.
Ci sono invece,monete euro che valgono molto di più. Vediamo ora come riconoscerle.per distinguere una moneta, dobbiamo per prima cosa controllare l’anno in cui è stata coniata.

La seconda cosa da fare, è stabilire in quale paese è stata coniata. Tutte le monete euro hanno una faccia comune, uguale per tutti i paesi, e una faccia che contraddistingue dove è stata coniata.
Per esempio se abbiamo tra le mani una moneta da 5 centesimi di euro, avremo un lato dove troveremo la scritta 5 euro cent, dall’altro invece troveremo il disegno del Colosseo, questo significa che è italiana e la data in cui è stata coniata è 2003.
Nell’ipotesi descritta ci troveremo in possesso di una moneta dal valore di circa 15 euro, questo perchè anche se è una moneta molto recente, è stata coniata in meno di due milioni di esemplari, quindi trattasi di moneta rara.

Molto interessanti sono le monete 2 euro rare, visto che esistono diverse tipologie in circolazione, con valori anche piuttosto interessanti.

Ci sono inoltre,le monete del vecchio conio, 5, 10, 100 lire. Alcune di loro,hanno un valore di diverse centinaia di euro, se tenute in buono stato.