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Come Preparare una Saldatrice Elettrica per l’Utilizzo

Il sistema di unione più impiegato nelle costruzioni in ferro consiste nel fondere lungo la giunzione le parti da unire, creando nel contempo un cordone di metallo d’apporto per mezzo della saldatrice elettrica ad arco. Con questa guida potrai imparare a preparare al lavoro questa macchina. Per quanto riguarda la scelta dello strumento più adatto alle proprie esigenze è invece possibile vedere questa guida sulla saldatrice su questo sito.

Per prima cosa, la pinza di massa dovrai fare in modo che afferri saldamente uno dei due elementi da saldare. Se il metallo è molto arrugginito, bisogna che tu pulisca accuratamente la zona di contatto. Ora, su metalli verniciati o unti, o rivestiti di materie plastiche, è necessario che tu porti la superficie a nudo per consentire il contatto con la pinza.

A questo punto, dovrai inserire l’elettrodo nalla pinza portaelettrodo premendo la leva che allarga le ganasce, esse ritorneranno in posizione grazie ad una molla. Una volta fatto, a seconda della posizione di saldatura, l’eletrodo lo potrai inserire con diverse angolazioni, grazie alle diverse scanalature presenti nella testa della pinza.

Una volta fatto, la corrente di saldatura, che determinala potenza dell’arco, dovrai regolarla ruotando un volantino posto sul frontale della saldatrice. Ora il valore della corrente di saldatura, è segnalato dalla posizione di un indice su una scala. L’intensità della corrente dovrai commisurarla al tipo di elettrodo che userai.

A questo punto, collega la saldatrice a una presa di corrente che sia opportunamente protetta da fusibili o da interruttore automatico di adeguata portata. Inoltre, per la saldatura, dovrai procurarti una maschera dotata di vetro inattinico per proteggere gli occhi dalla notevole luminosità dell’arco.

Come Preparare una Tela

Uno dei presupposti migliori per avere un buon approccio con la pittura, qualunque essa sia, è sicuramente quella di avere un buon supporto sul quale dipingere. Vi assicuro che una volta imparato a preparare una tela non riuscirete piu a tornare indietro con i preparati industriali.

Occorrente
Colla di coniglio
Gesso di Bologna
Aceto
Glicerina o miele
Olio di lino cotto
Tela non trattata
Telaio della misura desiderata
Spillatrice
Pennelli di larghezza media, recipienti di metallo.

Si inizia a mettere la colla di coniglio in acqua per una notte intera, il rapporto è di una parte di colla e otto parti di acqua. Nel frattempo, dopo aver scelto le misure del telaio e la qualità di tela da adoperare si procede alla sua tiratura sul telaio; la tiratura è molto importante, una tela non tirata comprometterebbe l’esito finale. Si posiziona la tela precedentemente lavata su di un tavolo piano; si posiziona il telaio e si inizia a fissare la prima graffetta o chiodo. La graffetta è bene posizionarla in diagonale per evitare che la tela in futuro si possa sfilare.

Dopo avere fissato il primo punto si procede alla tiratura: si procede in contemporaneamente posizionando una graffetta a meta di ogni lato, avendo cura di controllare sempre la trama e l’ordito della tela che devono sempre essere ortagonali e non subire brusche curvature. Fissati i punti cardine della tela si procederà gradualmente distanziando le graffette dai 5 ai 10 cm a seconda della grandezza del telaio. Fate attenzione agli angoli i quali dovranno essere piegati in maniera tale da divenire invisibili (é come piegare un paio di lenzuola con gli angoli arrotondati!).

Una volta intelata la tela si procede con la preparazione. Si scalda a bagnomaria la colla di coniglio che avete fatto riposare per una notte,una volta sciolta completamente procedete con la stesura della colla sulla tela, utilizzando un pennello piatto e largo. Il tocco deve essere molto delicato in quanto la colla si deve depositare sulla tela non passare oltre. Fate asciugare per 24 ore, e procedete con una seconda mano di colla sempre sciolta a bagnomaria, attendete 24 ore e ora possiamo passare alla mestica vera e propria.

La preparazione della mestica si esegue sempre a bagnomaria: si scioglie la colla di coniglio rimasta e si aggiunge del gesso di bologna, la quantità è relativa bisogna costantemente osservare la mestica e quando vedrete che ha raggiunto una consistenza cremosa e biancastra non aggiungete più gesso. Continuate a mescolare e aggiungete l’aceto (funge da battericida), la glicerina e l’olio di lino cotto (serve come elasticizzante) mescolate in tutto fino a che tutti gli ingredienti non si siano amalgamati per bene. La mestica va stesa ancora calda e seguendo sempre lo stesso procedimento della stesura della colla di coniglio. Si eseguono dalle due alle tre mani di mestica avendo cura di eliminare tutte le imperfezioni tra una stesura e l’altra. Il tempo di essiccazione è sempre di circa 24 ore tra una mano ed un altra.

Come Preparare il Cemento

Per cemento si intende una varietà di materiali da costruzione, che mescolati all’acqua diventano adesivi. A questa pasta cementizia si può aggiungere sabbia, ghiaia o pietrisco a seconda del caso. Se state facendo dei piccoli lavoretti in casa e volete ottenere un buon cemento, seguite questa guida e ne rimarrete soddisfatti.

Iniziate procurandovi un piccolo sacco di cemento 325, una cazzuola, un secchio vuoto, un secchio pieno d’acqua e un bicchiere capiente. Il primi due sono facilmente reperibili nei negozi di bricolage o in ferramenta, le altre cose invece potete trovarle in tutti i negozi di articoli per la casa. Fatto ciò prendete il bicchiere e riempitelo totalmente di cemento.

Vuotatelo dentro al secchio vuoto e ripetete il procedimento per quattro volte. Fatto ciò, prendete il bicchiere e riempitelo fino all’orlo di acqua, versate questa dentro al secchio col cemento, poi prendete la cazzuola e iniziate ad impastare con forza fino ad ottenere un composto medio denso.

Se il vostro obiettivo richiede maggior quantitativo di cemento, occorre utilizzare per il cemento quantità che siamo dei multipli di quattro, mentre l’acqua deve sempre e comunque essere un quarto del cemento. Infatti il rapporto cemento-acqua, è 4-1, ossia quattro parti di cemento e una d’acqua, e così via seguendo questo principio.

Cosa Vedere a Samo

Samo è una delle più interessanti isole del Mar Egeo, molto ammirata a partire dall’antichità. Risulta essere una delle mete greche preferite dai turisti tanto che è fondamentale prenotare con largo anticipo per non rimanere senza sistemazione. Presenta molte attrattive di diversa natura ma che mescolandosi tra loro la rendono davvero unica.

Ammira la meravigliosa cornice naturale dell’isola, caratterizzata da una splendida vegetazione e da spiagge da sogno che si aprono sull’azzurro del mare. La capitale di Samo, conosciuta anche come Vathi, riluce di bianche casupole sparse tra le verdi colline e un porto a forma di ferro di cavallo.

Visita la parte alta della città: il labirinto di vicoli stretti e ombrosi è un mondo a parte dalla confusione del porto sottostante (che ti consiglio di visitare di sera). Recati al Museo Archeologico, che possiede alcune delle più belle collezioni di offerte votive della Grecia e un kouros alto cinque metri (antica statua in marmo raffigurante un giovane).

A 22 chilometri a sud-ovest di Vathi, trovi il sito archeologico di Heraion che rispecchia in parte l’immagine dell’antica Samo. Nella parte a sud dell’isola trovi Pithagoria, l’antica capitale risalente nel VI secolo a.C, che oggi è diventata una città molto turistica. Le sue attrattive principali includono ciò che rimane dei bagni dell’ epoca romana e una sorprendente galleria di Efpalinion.

Cosa Vedere a Santorini

Santorini è l’isola vulcanica più estesa delle Cicladi. Il mare cristallino e le bellezze paesaggistiche ed architettoniche presenti fanno di quest’isola una meta per una vacanza anche di più settimane. Questa guida indica come visitare, in un giorno, le principali attrazioni che la località offre.

Dedica la mattinata alla visita di Fira, capitale dell’Isola. Puoi apprezzare lo stile tipico delle case dai muri bianchi e dalle cupole azzurre. Ammira il suggestivo paesaggio che si gode dalla cima della rupe. Se vuoi prendere qualche souvenir per ricordo i negozi locali vendono cartoline e piccoli quadri. Ti consiglio la visita del Museo Archeologico e del Museo Preistorico.

Dopo avere fatto una breve pausa in un bar o in un ristorante a Fira, prosegui a piedi o con i mezzi pubblici verso nord. Dopo un chilometro arrivi alla Piazza di Firostefani, pasino dal quale puoi avere una visione panoramica della Caldera.

Nel tardo pomeriggio recati presso la località di Oia, villaggio a nord dell’isola a 11 km da Fira. L’architettura che presentano le case è unica: esse infatti sono scavate nella lava. Prima di lasciare Oia, fa un giro attorno ai negozi, che propongono i prodotti dell’artigianato locale. Se hai del tempo a disposizione visita il Museo Navale.