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Come Realizzare un Mazzo di Fresie in Casa

Per realizzare un originale e decorativo mazzo di fiori, da creare per un occasione speciale, vi consiglio di procurarvi i materiali necessari e leggere il semplice e rapido procedimento tecnico, descritto nella seguente guida. Con pochi gesti creativi, realizzerete una composizione floreale personale.

Occorrente
Fresie vari colori
Edera
Rafia verde
Felce

Per cominciare a creare la vostra composizione di fresie colorate, pulite con cura gli steli delle fresie e raccoglietele in un mazzo. Dopo, per far durare il vostro bouquet più a lungo, man mano che i fiori appassiscono, occorre staccarli dal proprio ramo con attenzione, in modo che questa possa fiorire.

A questo punto, tutt’attorno il mazzolino di fresie creato, disponete le foglie di edera, a forma di corolla, usando a tale scopo dei rami puliti, a cui occorre lasciare solamente l’apice delle foglie. Per finire, completate il vostro mazzo realizzando un secondo giro di foglie di felce, sovrapponendole tra loro.

Per finire,occorre disporre le varie foglie di felce, accostandole tra loro in modo obliquo, per non rovinarle. Quindi pareggiate i vari steli con delle forbici, poi legate il vostro bouquet con più giri di rafia verde. In tal modo, realizzerete così, l’impugnatura del vostro mazzo floreale.

Trasloco e Bambini – Cosa Fare

Risulta essere risaputo che un trasloco rappresenta un motivo di stress e tensione secondo soltanto a un lutto. Tanto più quando coinvolge i bambini. Livia, ad esempio, ha 5 anni, vive a Roma e si è spostata da poco con i genitori Maurizio e Barbara in una nuova casa sempre nella stessa città. L’abitazione è più bella e più grande e Livia ha una stanza tutta per lei, ma per i primi tempi ha continuato a trascinare i suoi giochi in salotto e a dormire nella stanza con mamma e papà, perché abbandonare le vecchie e care abitudini sarebbe stato uno sconvolgimento troppo grande per lei.

Una delle prime cose da tenere in mente quando si parla di bambini e traslochi è, infatti, che i cambiamenti, benché positivi e migliorativi, lasciano sempre uno strascico di insicurezza e malinconia nei più piccoli, che si trovano presi tra la curiosità di nuove scoperte, ma anche disorientati al di fuori di un ambiente che avevano imparato a riconoscere come loro.

C’è da dire che i maggiori disagi sono sofferti dai bambini leggermente più grandi, che hanno le loro consuetudini, i loro luoghi e i loro amici, punto di riferimento importante. Proprio per questo motivo, se possibile, si deve cercare di non far cambiare scuola ai propri figli e far loro almeno terminare il ciclo di studi intrapreso. Necessario, anche, far sì che il bambino possa comunque vedere periodicamente o almeno sentire i vecchi compagni di gioco, grazie a inviti nella nuova dimora. Per i più piccolini il cambiamento è meno traumatico, soprattutto se si cerca di prospettarlo come un gioco, perché il loro universo è costituito solo dalla famiglia. In questo caso, però, è fondamentale lo stato d’animo della madre e come questa vivrà il trasferimento. Il suo sentire verrà trasmesso inevitabilmente al figlio.

In ogni caso, è importante organizzare al meglio gli ultimi giorni che si vivono nella vecchia casa. Se c’è, ad esempio, un giocattolo particolarmente caro questo non finirà in uno scatolone, ma accompagnerà il figlio costantemente. Il resto degli oggetti saranno riposti e affidati alla ditta di trasporto, ma saranno passaggi in cui il bambino sarà protagonista, aiutando lui per primo mamma e papà a riporre le sue cose, verificando così in prima persona che tutto quello che ha di prezioso non vada perso, ma arriverà impacchettato tra le nuove mura. Gli imballi, poi, possono causare nuovi traumi e il piccolo non deve viverli come un’aggressione da parte di sconosciuti in tuta, che si intromettono per incartare tutta casa. Proprio per questo, nei giorni cruciali dello spostamento sarebbe preferibile, ove possibile, che i genitori sistemino ogni cosa potendo lasciare i figli da nonni, zii o da una qualche persona cara, in modo da evitargli trambusti.

Un po’ di destabilizzazione i bimbi la proveranno comunque e segnali quali l’irritabilità, una certa inappetenza o qualche disturbo del sonno sono da non sottovalutare, ma anche normali e, in fondo, positivi, perché testimoniano il fatto che il bambino in qualche modo sta reagendo e metabolizzando i cambiamenti.

Come Rivestire l’Interno dell’Armadio

Che belli i mobili antichi. Pezzi di storia nelle nostre case moderne, espressione di gusto eterno, i mobili antichi raccontano le storie di abili artigiani che con fantasia ed abilità manuale nei pezzi creati hanno lasciato segni delle loro vite, delle loro personalità e dei loro gusti negli stili riprodotti, delle loro possibilità economiche deducibili dai materiali impiegati.

Ora molte volte questi pezzi di storia continuano a vivere nelle nostre abitazioni e già da soli ne arredano una parete o un angolo, ma per conservare nel tempo la loro funzionalità a volte hanno bisogno di qualche leggero intervento per adattarli alle nostre esigenze.

armadio

Inizia prendendo le misure interne dello schienale tenendo conto dell’eventuale presenza di listelli verticali od orizzontali che lo dividono a metà o in più parti. Segna quindi sul retro della carta le misure delle parti dello schienale usando riga e squadretta per fare bene gli angoli, lasciando 2 centimetri per lato, ora tagliale.

Appoggia la carta sullo schienale dell’armadio, lisciala bene con la mano e segna la linea dei bordi. Togli quindi la carta, ripiegala sulla linea dei bordi, quindi stendila di nuovo sullo schienale dell’armadio e fissala agli angoli con puntine da disegno. Per non rovinare l’armadio ti consiglio di non usare colla per fissare la carta.

Ripeti l’operazione per tutte le zone dello schienale. Prendi le misure dei listelli scoperti e delle spalle ripetendo le operazioni. Se vuoi, puoi seguire questo procedimento per rivestire anche i pannelli laterali. Se utilizzi la carta autoadesiva, tagliala a misura, quindi falla aderire sulla parte da rivestire staccando una striscia di foglio protettivo per volta. Falla aderire bene premendo con una spazzolina. Eventuali bolle di aria si eliminano con uno spillo.

Come Rivestire una Rubrica

Rinnova in modo creativo la tua rubrica rivestendola di foglie e francobolli nelle tonalità del rosso. Troverai tutte le indicazioni per poter procedere nei passi che seguono. Ci vorranno due ore e 30 minuti al completamento del lavoro e una particolare attenzione.

Per realizzare le sagome, con la matita copia sulla carta da lucido i motivi delle foglie ingranditi. Volta il foglio e ricalca il segno a matita sul cartoncino. Ritaglia ogni motivo. Recupera buste o cartoline con francobolli rossi. Staccali immergendoli per pochi istanti in acqua, quindi falli asciugare sulla carta assorbente.

rubrica

Incolla i francobolli alla rinfusa sul lato adesivo di una o due etichette, sovrapponendoli in parte. Usando le sagome, disegna il contorno delle foglie sul lato delle etichette non ricoperto dai francobolli. Ritaglia accuratamente ogni foglia seguendo il tracciato con le forbici da decoupage. Spalma la colla vinilica sulla copertina stesa della rubrica e rivestila con la carta kraft rossa, ripiegando sul retro l’eccedenza.

Incolla cinque francobolli sul dorso. Taglia a metà il nastro di organza rosso e incollalo all’interno della copertina, sia davanti che dietro. Rinforza il fissaggio con un rettangolo di carta kraft incollata sull’estremità del nastro. Incolla sulla copertina tre foglie di francobolli, orientandole in direzioni diverse. Completa la composizione incollando tre francobolli negli spazi rimasti liberi.

Come Rivestire Vasca da Bagno

Il rivestimento della vasca da bagno è un’operazione abbastanza complessa ma, con alcuni consigli, è possibile anche portarla a termine da soli.

Se vuoi sapere come fare, leggi bene questa semplice e veloce guida, che ti spiegherà tutto, passo dopo passo.

vasca

Occorrente
Filo a piombo
Matita
Righello
Viti
Viti autofilettanti
Pannelli di agglomerato di legno
Tasselli
Angolari
Bolla d’aria
Travetti di legno
Trapano
Piastrelle

La prima operazione che dovrai eseguire è prendere le misure esatte della vasca. Aiutandoti con il filo a piombo, traccia per terra i punti relativi agli angoli della vasca e poi uniscili tra loro, con l’uso di matita e righello. La vasca, per essere rivestita, ha bisogno di pannelli di chiusura, che possono essere di due tipi.

I pannelli di agglomerato di legno sono i più semplici da usare per il fai da te, poi ci sono quelli in muratura, questi pannelli vanno fissati grazie a telai di travetti in legno, uno per ogni lato della vasca. A questo punto, dalla distanza di 3 cm, tracce linee parallele a quelle di prima, partendo dall’angolo interno.

In questo nuovo rettangolo metti i telai, che devi fissare con viti autofilettanti. Costruisci i telai e fissali alla vasca con l’aiuto della bolla d’aria grazie a viti e tasselli e tra di loro con viti e angolari. Infine, puoi terminare il lavoro con la posa in opera delle piastrelle, che di solito sono in ceramica.