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Come Rivestire un Termosifone

Una soluzione davvero ottimale ed originale, volta al recupero di un vecchio termosifone, arrugginito ed esteticamente brutto, posizionato sotto una finestra. Come salvare l’estetica della stanza? Riporto in questa guida il procedimento, molto facile e alla portata di tutti.

Recati in un centro di Bricolage e fatti tagliare un pannello MDF (è un materiale che a differenza di altri, a contatto con le superfici calde non si deforma) dello spessore di 1 cm, che sia più alto e più largo di alcuni cm del radiatore da coprire. Prepara la colla da parati, mettendo in una ciotola l’adesivo in polvere (o altro) e l’acqua. Versa lentamente la polvere, mescolando continuamente perchè si sciolga.

termosifone

Fai riposare il composto per qualche minuto. Dal rotolo di carta da parati (lo stesso delle pareti della stanza) taglia due fogli che siano più grandi di una decina di cm dell’altezza del pannello. Rivoltali una alla volta ed applica, sul retro, la colla da parati, dianzi approntata, incrociando le passate di pennello, ora in senso orizzontale, ora in quello verticale. Insisti soprattutto lungo i bordi.

Ripiega i fogli, una volta così impregnati, colla contro colla,in modo da poterli applicare sul pannello. Metti il pannello in MDF sul piano di lavoro e prendi il primo telo di carta. Stendilo dalla parte della colla sul pannello e liscialo il più possibile con le mani, per farlo aderire bene alla superficie. Ripeti la stessa operazione dispiegando e applicando, in aggiunta al primo, il secondo telo.

Devi sovrapporre margine a margine, tale da far coincidere con precisione i motivi decorativi o quant’altro. Poi premi con le dita lungo la sovrapposizione, per renderla il meno visibile possibile. Rivolta il pannello e poni la faccia rivestita verso il basso. Ripiega con accuratezza le eccedenze dei bordi della carta da parato sul retro-faccia del pannello. Premi sempre con le mani per realizzare una buona adesione.

Per appendere il pannello al radiatore, compra due semplici ganci con piattina metallica che fisserai sul retro del pannello, con un bel cordone di colla adesiva Millechiodi. Distribuisci l’adesivo sui supporti, poi applicali in posizione. Attendi il tempo necessario perchè la colla faccia presa e poi sarà semplicissimo appendere il pannello. Basta solamente agganciarlo. Il pannello può essere rimosso dalla sua posizione, ogni qualvolta lo si voglia.

Come Scegliere gli Elettrodomestici per Risparmiare Energia

La lavatrice e la lavastoviglie fanno parte degli elettrodomestici più energivori cioè sono gli elettrodomestici che consumano di più, perchè utilizzano elettricità, oltre che per azionare il motore, anche per riscaldare l’acqua per il lavaggio. Così come il condizionatore, soprattutto se è di quelli che raffreddano e riscaldano.

Per Risparmiare Energia Elettrica Prima dell’acquisto è opportuno controllare l’etichetta energetica che indica la classe di efficenza ed il consumo di energia elettrica e scegliere un apparecchio di classe A oppure AA. Usa la lavatrice solo a pieno carico e possibilmente alla sera oppure nei giorni festivi. Stesso discorso vale per la lavastoviglie, ricordando che sia la lavatrice che la lavapiatti hanno il tasto economizzatore.

elettrodomestici

Per quanto riguarda il frigorifero o il congelatore ricordati di posizionarli lontano da fonti di calore, ma anche dalle finestre e con la parte posteriore staccata dal muro di almeno dieci cm. Non introdurre mai al loro interno cibi caldi oppure tiepidi e non riempirli eccessivamente. Ricordati di sbrinarli se lo spessore del ghiaccio supera i cinque cm.

Il condizionatore è l’elettrodomestico più costoso in termini economici. Prima dell’acquisto controlla che la potenza del contatore domestico sia idonea a sopportare anche questo apparecchio. Tieni sempre chiuse le finestre nelle ore calde e mentre è in funzione, spegnilo almeno un’ora prima di andare a letto oppure prima di uscire di casa. Se devi acquistare un forno, sceglilo a gas, perchè consuma meno (quasi la metà di uno elettrico). Anche lo scaldabagno a gas consuma molto meno di quello elettrico.

Come Scegliere Intonaco per Lavori

Capita di dover effettuare in casa delle riparazioni di intonaco che, magari per l’esecuzione di altri lavori si sia rovinato. Questa guida vuole dare alcuni consigli sul tipo di intonaco da acquistare e da utilizzare in base a diverse esigenze.

Per i lavori che riguardano la riparazione di intonaco esterno il tipo di intonaco che dovremmo procedere ad utilizzare è quello tradizionale, detto anche intonaco cemento. Per farlo procederemo a realizzare un impasto di sabbia, calce e cemento. Quest’ultimo componente può essere tranquillamente sostituito anche dal gesso.

intonaco

Per le riparazioni di intonaco delle pareti interne invece potremmo acquistare un intonaco già preconfezionato. In questo tipo il componente principale è la malta di gesso, parzialmente o totalmente essiccata a forno. Tenete sempre conto che l’intonaco preconfezionato può essere facilmente rovinato dall’acqua dopo aver fatto presa, ed è per questo motivo che sconsiglio di utilizzarlo su pareti ubicate all’esterno.

Per quanto riguarda l’intonaco preconfezionato, che è disponibile in ben tre diversi tipi, useremo l’intonaco ritardato semi-idratato per la mano di fondo,. Per prepararlo procedete a mescolare intonaco pronto e sabbia nella proporzione uno a tre. Procedete ad utilizzare l’intonaco anidro per il successivo lavoro di finitura, applicandolo sull’intonaco che avrete realizzato con una passata di intonaco semi-idratato. Nel caso in cui siate dei principianti, ed è la prima volta che vi apprestate ad effettuare dei lavori di intonaco utilizzate l’intonaco leggero pronto, che otterrete con l’aggiunta di sola acqua.

Come Scegliere gli Spinaci

Gli spinaci sono un tipo di verdura che fortunatamente la troviamo nei supermercati in tutti i mesi dell’anno. Perchè oltre a trovarli freschi, li possiamo trovare nel banco dei surgelati, chiusi in una busta, normalmente si presentano sotto forma di cubetti e sono subito pronti per essere cucinati.

Il periodo di raccolta degli spinaci va da novembre a marzo. Io prefersico comprali sempre freschi, o al massimo quelli chiusi nella busta trasparente. Se li vuoi comprare freschi nel frutteto, li troverai a ciuffi, le foglie mi raccomando dovranno essere di colore verde scuro, lucide, carnose ed i gambi dovranno essere duri e forti.

spinaci

Importante, se sono vecchi, possono contenere nitriti, che sono dannosi per la nostra salute. Li puoi conservare nel frigorifero, ma avvolgili in sacchetti di carta plastica, ma consumali rapidamente, perchè nel giro di un paio di giorni perdono la croccantezza ed il sapore. Prima di cuocerli lavali bene.

Mi raccomando non lasciarli a bagno. Per la cottura non serve far bollire dell’acqua, ma basta quella rimasta sulle foglie dopo averle lavate. A questo punto mettili in una pentola, aggiungici del sale, e chiudi con il coperchio. Falli cuocere a fuoco vivace per pochi minuti. Gli spinaci non devono mai mancare nella nostra dieta. Per farli mangiare anche ai bambini potrai mischiarli in una polpetta, in un panzerotto o in una torta rustica.

Come Scegliere i Colori per Arredare Casa

Una casa piccola o grande che sia ha bisogno di colore e buon gusto per essere arredata in modo armonioso e confortevole. Anche se la scelta dell’arredo moderno o classico ricade su gusti personali, ecco qualche consiglio su cosa fare e non fare con i colori.

Se le stanze della tua casa sono strette, evita assolutamente di colorare le pareti con tonalità forti e decise (blu, grigio scuro, rosso rubino, ruggine, verdone, melanzana) le pareti laterali rispetto all’ingresso. In al caso risulterebbero ancor più strette e comprimerebbero visivamente gli spazi.

arredare

Se in casa hai soffitti molto alti, niente di meglio che colorare solo il soffitto in modo deciso, con colori tutt’altro che tenui oppure delicati ma con effetti particolari (spugnato, spatolato ecc). Puoi variare da stanza a stanza il colore, in base alla zona giorno o alla zona notte. In tal modo ridimensionerai le proporzioni di ogni stanza.

Se vuoi valorizzare la parete su cui vuoi mettere un mobile bianco, niente di meglio di un fondo “deciso”, solo su quella parete, che possa variare dal grigio perla all’indaco specie in uno studio o nella zona notte. In tal modo, anche con accorgimenti quali una fascia bianca sulla parete colorata prima di incontrare il soffitto, accentueranno il mobile e creeranno un effetto decorativo sul muro.

Se ha un mobile invece molto scuro in una stanza molto ampia e colorata, cerca di bilanciare le tonalità e i colori. Ovvero dietro i mobili scuri è meglio lasciare pareti chiare o con colori tenui vicini al tono di colore del mobile. Se la stanza è comunque molto piena, lascia su toni chiari o proprio bianche le pareti. Eviterai di appesantire l’aspetto complessivo della stanza.

Se gli spazi te lo permettono, in una mansarda o in una stanza con parti irregolari ma vaste, cerca di combinare un arredo sobrio con punti di colore insoliti. Ad esempio, se hai uno studio in una mansarda o una cucina in una spazio anomalo (sotto una scala o in un vano irregolare) fai in modo che il mobilio non sia multicolore e tendi invece a colorare solo nicchie, accessori, piccoli ribassamenti del soffitto o piccole teche dello stesso colore, in contrasto con un bianco latte o avorio delle pareti restanti e del mobilio. La stanza sembrerà diversa solo con qualche nota di colore qua e là.

Non trascurare la luce: cerca di direzionare la luce in tutte le zone della stanza, non occludendo con mobili parte dei lati della finestra. Se puoi, fai in modo che ogni mobile alto sia distante almeno un metro dalla finestra. Oltre ad avere la luce maggiore potrai inventarti giochi di colore sulla parete della finestra, in contrasto con le altre modo che possa restituire vivacità oltre che luce alla stanza.