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Come Conservare i Fiori Recisi

I fiori sono bellissimi e danno colore e gioia alla casa, ma purtroppo se lasciati semplicemente in un vaso con dell’acqua hanno una durata ancora più breve di quanta ne possano avere. Seguendo questi piccoli accorgimenti riuscirete a prolungare la vita dei vostri fiori.

I trucchi per conservare più a lungo i fiori tagliati sono davvero molti: si va dal pezzo di zucchero o dalla conegrina da aggiungere nell’acqua per far si che non marcisca e nutrire i fiori recisi, fino alla compressa di aspirina effervescente da far dissolvere appena prima di immergere il mazzo nell’acqua.

Esistono anche ricette quasi mediche, come quella che consiste nel somministrare ai fiori tagliati un infuso di digitale (lasciare in infusione 100 gr di foglie fresche in 150 gr di acqua bollente), o ancora, versare qualche goccia di acqua canforata (da acquistare in farmacia) nell’acqua distillata: questa ricetta del secolo scorso ha la proprietà di mantenere in vita i fiori recisi molto più a lungo del normale.

Se tutti questi trucchi non vi sembrano abbastanza seri, potete sempre acquistare un prodotto speciale, venduto dai fiorai, elaborato dai ricercatori, la cui composizione ha tutto ciò che serve per prolungare la vita dei fiori tagliati. E seguite anche questi pochi consigli. Ritagliate sempre gli steli dei vostri fiori (di preferenza in una bacinella piena d’acqua o sotto un rubinetto, per evitare che l’acqua penetri all’interno degli steli), e sfogliateli accuratamente: questo eviterà la decomposizione dell’acqua. Quando i fiori hanno degli steli legnosi, schiacciatene leggermente l’estremità. Non mettete i mazzi in una stanza troppo calda: è il sistema per abbreviarne la durata, e attenzione anche al sole dietro a un vetro, che rischia di far aprire i boccioli troppo velocemente.

Quando tagliate dei fiori selvatici e volete portarveli a casa, prendete qualche precauzione per non ritrovarvi un mucchio di fieno: non metteteli nel cofano o sul vetro posteriore dell’auto: arrostirebbero letteralmente. Munitevi di un grosso sacco di plastica, o in mancanza, di carta da giornale leggermente inumidita. Se vedete che i vostri fiori cominciano a prendere un’aria mogia, applicate questa ricetta d’urgenza che riuscirà senza dubbio a rianimarli: immergete i gambi per qualche secondo nell’acqua bollente. Ritagliate subito gli steli, poi rimettete i vostri fiori in un vaso pieno d’acqua fresca.

Come Conservare i Vasi

Risulta essere semplice il lavoro che ti sto per descrivere per riporre i vasi usati durante l’estate, per quelle piante che a fine stagione hanno sfiorito. I vasi in terracotta o in plastica o in resina, grandi e piccoli, se conservati impilati e sporchi di residui di terra o di radici di piante, possono dar luogo a parassiti, insetti e muffa, durante il periodo di inutilizzo.

Questi parassiti possono danneggiare la pianta che successivamente ospiterà il vaso stesso. Pertanto vorrei indicarti un metodo che ti eviterà tutto questo. questa rubrica come molte altre che ho presentato è all’insegna del riciclo di materiale. Spesso ti capiterà di lavare dei panni delicati a mano o comunque di dover buttare dell’acqua saponata.

Che essa sia sporca o più o meno pulita, non buttarla via. Sistema dei vasi sporchi in una grande bacinella o recipiente in grado di contenerli. Versa quell’acqua saponata da riciclare e, se necessario, aggiungerne dell’altra meglio se molto calda. Dopo qualche ora comincia a lavare i vasi e, ovviamente i sottovasi.

Una volta sciacquati e fatti asciugare al sole, comincia a riporli, impilati all’ingiù in modo che non si possano depositare polvere, acqua e insetti sul fondo. Meglio conservarli in un luogo asciutto, se si ha la possibilità e lo spazio necessario. Il lavoro è finito e, tutto è pronto per la prossima primavera.

Come Conservare gli Animali

Durante la conservazione e la cottura i cibi perdono parte del loro valore nutritivo. L’esposizione all’aria, alla luce, al calore e all’acqua accelera questo processo. La surgelazione che appare il sistema di conservazione più sicuro richiede una temperatura di meno diciotto gradi. Occorre quindi seguire alcuni accorgimenti per non disperdere minerali e vitamine dei cibi.

Cuoci la carne e il pesce per distruggere eventuali microorganismi nocivi ma non eccessivamente.
Le cotture che trattengono più i nutrienti sono; arrosto, in forno, in padella, al vapore.
I sughi di cottura di carne e pesce sono una fonte di vitamine B, dopo averli sgrassati servili con la carne o usali per fare il brodo.

La frutta e la verdura messe “in ammollo”, bollite o conservate a lungo perdono le vitamine B e C. Tieni in frigo frutta e verdura e consumale presto, maneggiale con attenzione per evitare ammacature che accelerano la perdita di vitamina c.
Tagliale solo prima dell’utilizzo, le foglie esterne della verdura sono le più nutrienti, scartane il meno possibile.
Cerca di non sbucciare la frutta, gran parte dei nutrienti è contenuto proprio nella buccia.
Sia frutta che verdura son meglio consumate crude, perdono meno nutrienti.

Cereali, pasta e riso devi conservarli in contenitori opachi per evitare l’esposizione alla luce che distrugge la riboflavina e la vitamina E.
Non lavare il riso prima di cuocerlo e fai in modo che l’acqua di cottura venga completamente assorbita.
Non mangiare la pasta troppo cotta, perde le sostanze nutritive.
Tieni in frigo d’estate cerali e pane per evitare che il caldo li deteriori.
Conserva anche latte e latticini in contenitori opachi.

Come Preparare Pasta e Ceci

La pasta e ceci è un primo piatto tradizionale molto nutriente, genuino e semplice da preparare. Scopriamo come cucinarlo in poche mosse con la ricetta semplice e profumata.

Gli ingredienti per 4 persone
400 g di pasta corta
300 g di ceci
sale e pepe nero
peperoncino fresco
due spicchi d’aglio
prezzemolo fresco tritato
200 g di pomodori pelati
mezzo bicchiere di vino bianco secco
pancetta o speck a dadini

La preparazione della ricetta
Prima di tutto fate riprendere i ceci lasciandoli in ammollo in una ciotola piena d’acqua tutta la notte. Pelate e tritate lo spicchio d’aglio e fatelo soffriggere con il prezzemolo tritato e il peperoncino con due cucchiai d’olio caldo in una padella antiadente. Dopoo qualche minuto aggiungete i ceci, fateli saltare con il condimento per farli insaporire.

Sfumate con il vino bianco, aggiungete i pelati, e lasciate sobbollire a fuoco basso per due orette, aggiungendo all’occorrenza dell’acqua o del brodo caldo di verdure. Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata in ebollizione. Scolatela al dente e aggiungetela ai ceci. Regolate di sale e pepe, condite con poco olio crudo e servite in tavola accompagnata a crostini di pane.

Come Preparare il Pollo al Curry con Latte di Cocco

Per gli amanti della cucina orientale oggi scopriamo come si prepara un ottimo secondo piatto dal sapore intenso e profumato: il pollo al curry e latte di cocco con la ricetta tradizionale indiana e del sud est asiatico.

Gli ingredienti per 4 persone
500 g di petto di pollo
2 cucchiaini di curry in polvere
200 ml di latte di cocco da cucina
un cucchiaio raso di farina
una cipolla
olio extravergine d’oliva
sale
il succo di mezzo limone

La preparazione della ricetta
Prendete i petti di pollo magro e tagliateli a bocconcini medi di dimensioni simili. Infarinate uno ad uno i bocconcini di pollo in una terrina. Versate un cucchiaio abbondante di olio d’oliva in una padella antiaderente portate a temperatura, tritate la cipolla e lasciatela soffriggere dolcemente e aggiungete infine il pollo.

Lasciate rosolare il tutto a fiamma vivace, facendolo dorare da entrambi i lati. Sfumate con il succo di mezzo limone, lasciate cuocere per dieci minuti. In una ciotola mescolate il latte di cocco con i cucchiaini di curry. Incorporatelo in padella e lasciate rapprendere la salsina. Servite in tavola ben caldo accompagnato a piacere da riso basmati bianco.