Browse Author: Giardino Fiorito

Come Conservare i Vestiti

Risulta essere importante sapere conservare e riporre nel modo giusto gli indumenti per fare in modo che non si abbiano sgradite sorprese nel momento in cui andiamo a riprenderli. In questa guida potrai trovare le indicazioni utili per poter conservare al meglio il tuo vestiario.
Come Conservare Il Vestiario Prima Di Riporlo

Non riporre subito un indumento appena smesso, ma lascialo appeso ad una gruccia per una mezza giornata, possibilmente all’aria aperta. Controlla che bottoni, fodere e orli siano a posto, vuota completamente le tasche, provvedi a eventuali smacchiature e riparazioni. Spazzola interno ed esterno del capo, anche aprendo i risvolti ed usando la spazzola elettrica se necessario.

Passa colli e polsi all’interno con uno straccio imbevuto di acqua e ammoniaca o di trielina per togliere eventuali tracce di unto. Provvedi infine alla eventuale stiratura e aspetta a riporre l’indumento fino a quando non sarà perfettamente asciutto. I capi di pelle non chiuderli nella plastica. Appendili avvolti in grossi fogli di carta velina o nelle custodie di stoffa per lasciare respirare la pelle e nella zona più fresca dell’armadio perchè non si secchino o si screpolino.

Le pellicce invece, dovrebbero stare in un reparto riservato, a tenuta perfetta, che nei mobili, più sofisticati è completamente zincato. Infilale in sacchi di stoffa perchè la plastica rovina il pelo preferendo la stoffa scura.

Come Conservare i Fiori Recisi

I fiori sono bellissimi e danno colore e gioia alla casa, ma purtroppo se lasciati semplicemente in un vaso con dell’acqua hanno una durata ancora più breve di quanta ne possano avere. Seguendo questi piccoli accorgimenti riuscirete a prolungare la vita dei vostri fiori.

I trucchi per conservare più a lungo i fiori tagliati sono davvero molti: si va dal pezzo di zucchero o dalla conegrina da aggiungere nell’acqua per far si che non marcisca e nutrire i fiori recisi, fino alla compressa di aspirina effervescente da far dissolvere appena prima di immergere il mazzo nell’acqua.

Esistono anche ricette quasi mediche, come quella che consiste nel somministrare ai fiori tagliati un infuso di digitale (lasciare in infusione 100 gr di foglie fresche in 150 gr di acqua bollente), o ancora, versare qualche goccia di acqua canforata (da acquistare in farmacia) nell’acqua distillata: questa ricetta del secolo scorso ha la proprietà di mantenere in vita i fiori recisi molto più a lungo del normale.

Se tutti questi trucchi non vi sembrano abbastanza seri, potete sempre acquistare un prodotto speciale, venduto dai fiorai, elaborato dai ricercatori, la cui composizione ha tutto ciò che serve per prolungare la vita dei fiori tagliati. E seguite anche questi pochi consigli. Ritagliate sempre gli steli dei vostri fiori (di preferenza in una bacinella piena d’acqua o sotto un rubinetto, per evitare che l’acqua penetri all’interno degli steli), e sfogliateli accuratamente: questo eviterà la decomposizione dell’acqua. Quando i fiori hanno degli steli legnosi, schiacciatene leggermente l’estremità. Non mettete i mazzi in una stanza troppo calda: è il sistema per abbreviarne la durata, e attenzione anche al sole dietro a un vetro, che rischia di far aprire i boccioli troppo velocemente.

Quando tagliate dei fiori selvatici e volete portarveli a casa, prendete qualche precauzione per non ritrovarvi un mucchio di fieno: non metteteli nel cofano o sul vetro posteriore dell’auto: arrostirebbero letteralmente. Munitevi di un grosso sacco di plastica, o in mancanza, di carta da giornale leggermente inumidita. Se vedete che i vostri fiori cominciano a prendere un’aria mogia, applicate questa ricetta d’urgenza che riuscirà senza dubbio a rianimarli: immergete i gambi per qualche secondo nell’acqua bollente. Ritagliate subito gli steli, poi rimettete i vostri fiori in un vaso pieno d’acqua fresca.

Come Conservare Costumi da Bagno

Quanti bikini compra una donna? Molti, moltissimi, forse troppi. L’acqua salata di mare, quella termale e molti altri liquidi con i quali questo capo viene a contatto possono alla lunga deteriorarne il tessuto e costringere ogni volta a nuovi acquisti. Questa guida ti insegna un metodo casalingo e fai da te per far vivere più a lungo il costume da bagno.

Prepara in un’ampia bacinella o nel lavandino, dell’acqua piuttosto bollente. Aggiungi ora un pugnetto di sale grosso (quello usato abitualmente in cucina) e immergi il tuo costume da bagno. A questo punto va lasciato in ammollo per qualche minuto e non aggiungere nessun tipo di detersivo oppure sapone.

Dopo qualche minuto prendi del bicarbonato e vai ad aggiungerlo nell’acqua dove hai immerso il costume da bagno con il sale grosso, che nel frattempo si sarà sciolto andando ad agire sul tessuto con il suo valore pulente e del tutto naturale. Gira con le mani il costume nell’acqua e assicurandoti che questa sia ancora bollente lascia ancora il tutto fermo in ammollo.

Infine prendi il costume e mentre fai il risciacquo aggiungi qualche goccia di succo di limone che contribuisce a proteggere il tessuto dall’usura. Una volta asciutto, il modo migliore per conservalo è in buste di plastica ben chiuse e protette da polvere, acari e qualsiasi altro agente che possa rovinare il costume.

Come Conservare i Vasi

Risulta essere semplice il lavoro che ti sto per descrivere per riporre i vasi usati durante l’estate, per quelle piante che a fine stagione hanno sfiorito. I vasi in terracotta o in plastica o in resina, grandi e piccoli, se conservati impilati e sporchi di residui di terra o di radici di piante, possono dar luogo a parassiti, insetti e muffa, durante il periodo di inutilizzo.

Questi parassiti possono danneggiare la pianta che successivamente ospiterà il vaso stesso. Pertanto vorrei indicarti un metodo che ti eviterà tutto questo. questa rubrica come molte altre che ho presentato è all’insegna del riciclo di materiale. Spesso ti capiterà di lavare dei panni delicati a mano o comunque di dover buttare dell’acqua saponata.

Che essa sia sporca o più o meno pulita, non buttarla via. Sistema dei vasi sporchi in una grande bacinella o recipiente in grado di contenerli. Versa quell’acqua saponata da riciclare e, se necessario, aggiungerne dell’altra meglio se molto calda. Dopo qualche ora comincia a lavare i vasi e, ovviamente i sottovasi.

Una volta sciacquati e fatti asciugare al sole, comincia a riporli, impilati all’ingiù in modo che non si possano depositare polvere, acqua e insetti sul fondo. Meglio conservarli in un luogo asciutto, se si ha la possibilità e lo spazio necessario. Il lavoro è finito e, tutto è pronto per la prossima primavera.

Come Cambiare la Cinghia di Distribuzione dell’Auto

La sostituzione della cinghia di distribuzione è un’operazione abbastanza a difficoltosa, che richiede la massima precisione, pulizia e attenzione per evitare di danneggiare il motore, causando ingenti danni. La sostituzione va effettuata a 70’ù000 km per questo tipo di veicolo.

Occorrente
Chiave 19
Cacciavite a croce
Compressore con pistola ad aria compressa
Bussole da 19 e da 13
Chiave 10 a T

Per chi vuole maggiori informazioni su questo componente, è possibile vedere questa guida sulla cinghia distribuzione su Manutenzioneauto.net. Vediamo invece come fare la sostituzione.

La prima operazione da fare è smontare la ruota anteriore destra: con la pistola collegata al compressore, applicando la bussola da 19 e svitare i quattro bulloni sulla ruota. Subito dietro la ruota, sul telaio del veicolo, c’è un carter di plastica, con tre viti, da rimuovere con il cacciavite a croce.

Prendere la pistola pneumatica e mettere la bussola da 13. Svitare le tre viti della puleggia esterna, attaccata all’albero motore, dove vi scorre la cinghia dei servizi, collegata all’alternatore. Iniziare a smontare poi il carter di plastica di protezione, della cinghia distribuzione: bisogna svitare quattro viti, con la chiave da 10 mm.

Una volta fatto ciò, mettiamo in fase il motore, operazione molto importante e fondamentale prima di rimuovere la vecchia cinghia di distribuzione, altrimenti la macchina non si accenderà. La messa in fase si esegue così: prendere una chiave da 17, accedere al bullone da 17, che è montato sulla puleggia superiore dell’abero a camme.

Sulla puleggia superiore c’è un segno piccolo, ma evidente, che deve corrispondere al segno sul motore. La stessa operazione si deve ripetere per la puleggia inferiore dell’albero motore. Un altro segno di fase si trova sul volano: per accedervi bisogna togliere un coperchietto di gomma sul cambio, dove facendovi luce, bisogna controllare se il segno sul volano corrisponde con quello sulla campana del cambio.

Solo dopo avere effettuato questa operazione si può procedere! Prendere una chiave da 13mm e, prima di allentare il dado del cuscinetto tendi cinghia con la mano, toccare la cinghia per controllare la tensione della stessa. A questo punto svitato il dado automaticamente il cuscinetto tenditore si allenterà e sfiliamo la cinghia.

Inserire la cinghia nuova, controllare che i segni di fase siamo sempre corrispondenti, utilizzare un cacciavite per dare la tensione adeguata al tenditore, posizionandolo da dietro, cosìcchè mettendolo a leva, la cinghia si tenderà automaticamente. Riavvitare il dado e procedere nel montaggio di tutte le parti smontate in precedenza, facendo particolare attenzione alla puleggia esterna, nella quale un segno particolare di invito sull’albero motore aiuta nell’inserimento.