Browse Author: Giardino Fiorito

Come Scegliere un Materasso per il Divano Letto

Disponi di un divano letto e vuoi dotarlo di un materasso conforme alle tue esigenze fisiologiche per un migliore riposo notturno? Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i materassi per divano letto in base a criteri di comfort, qualità costruttiva, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

In commercio sono disponibili varie tipologie di materassi per divani letto. Vediamo quali sono
-Materassi in polilatex
Risulta essere realizzato in poliuretano espanso, una schiuma fredda di elevata densità, molto resistente. La caratteristica principale di questo materasso è quella di essere ortopedico e dunque in grado di garantire un riposo comodo anche sul divano.
-Materassi in lattice
Molto richiesti dalla maggior parte dei consumatori, presentano numerose controindicazioni. Oltre ad essere poco traspirabili, sono anche poco consistenti per un divano letto e con il tempo soggetti a deformazione.
-Materassi waterlily
Sono un’ottima alternativa a quelli in lattice, essendo ergonomici, traspirabili, consistenti e indeformabili. Questo tipo di materasso è indubbiamente il migliore per un divano letto, anche se rispetto agli altri è anche il più costoso.
-Materassi memory
Sono molto resistenti, anallergici ed ergonomici, che garantiscono un riposo comodo, all’insegna del benessere. Se, però, decidete di acquistarlo, è buona norma accertarsi che il materasso per il vostro divano sia alto almeno 7 centimetri, come spiegato in questa guida sui materassi memory di Roberto Marino.
Oltre queste tipologie è possibile scegliere anche tra materassi chiusi, sfoderabili, anallergici e antibatterici.

Ma come scegliere il modello più indicato? prima cosa tener conto del tipo di divano letto a disposizione e del materiale con il quale vogliamo che sia realizzato. In linea generale il materasso ideale per un divano letto deve essere pieghevole, e quindi presentare una rigidità media, confortevole, resistente, anallergico e sfoderabile. Detto ciò e come è stato già accennato, tra i vari materassi presenti in commercio, l’ideale è senza dubbio quello waterlily, perché ergonomico, resistente, consistente e indeformabile. Tuttavia questo tipo di materassi non sono sempre adatti a tutti i tipi di divano letto.

Perché possiate usufruirne è necessario che il vostro divano porti un materasso alto almeno 5 centimetri, in caso contrario allora è necessario rivolgersi verso materassi in memory. Per comprendere qual è l’altezza giusta del materasso per il vostro divano letto basta semplicemente estrarre quello normalmente contenuto, chiudere la rete, misurare il gap e dividere tale misura per due.

Come Proteggere l’Avvio dei Programmi con una Password

Non sopporti che i tuoi programmi del PC preferiti vengano utilizzati (e, spesso, messi a soqquadro) da amici e parenti quando tu non sei in casa? Proteggili con una password per impedire gli accessi non autorizzati! Tutto quello che ti occorre è il programma gratuito Empathy e, se vuoi, una cartolina da inviare all’autore dello stesso. Ecco in dettaglio come funziona.

Collegati sul sito di Empathy e fai click sulla voce Download Empathy 2.1 (English) che si trova in fondo alla pagina per scaricare il programma sul tuo computer. A scaricamento completato apri, facendo doppio click su di esso, l’archivio appena scaricato (empathy.zip) ed estraine il contenuto in una cartella qualsiasi.

Avvia il programma Empathy.exe e, nella finestra che si apre, fai click sul pulsante … per selezionare il programma (con estensione.exe) da proteggere con una password. Digita quindi la parola chiave che intendi utilizzare per proteggere il programma, nei campi Password e Re-enter password, e fai click sul pulsante Protect per avviare la procedura.

Per sbloccare un programma protetto con Empathy e tornare ad utilizzarlo normalmente, non devi far altro che avviare il programma Empathy.exe, cliccare sul pulsante … per selezionare il programma (con estensione.exe) protetto in precedenza, digitare la password nei campi Password e Re-enter password e cliccare sul pulsante Unprotect.

Come Proteggere l’Auto dalla Corrosione

Durante l’inverno, con le nevicate e i relativi disagi che ne conseguono, gli addetti alla manutenzione delle strade spargono una notevole quantità di sale e sabbia o ghiaia, in modo da evitare le formazione di ghiaccio. Il sale però, mescolato al fango e all’umidità, accelera la corrosione delle parti metalliche dell’automobile. Con questa guida ti spiego come intervenire per proteggerla.

Molte automobili hanno il rivestimento anticorrosione, ma il pietrisco che viene continuamente scagliato dalle ruote, svolge una vera e propria azione abrasiva che, col passare del tempo rovina questo rivestimento. Prima dell’inverno ti conviene svolgere una manutenzione per aiutare la tua auto a superare la stagione critica. Solleva l’auto sui cric ed esamina le condizioni del rivestimento del sottoscocca.

Solitamente, le case costruttrici applicano un rivestimento bituminoso che poi indurisce all’aria. Per poter ritoccare le parti eventualmente danneggiate, devi usare lo stesso tipo di rivestimento. Gratta le scaglie staccate e ripulisci la zona con una spazzola metallica. Tratta poi la parte stendendo un antiruggine adatto. Sul metallo nudo passa una mano di fondo a base di zinco. Lascia asciugare per bene e poi applica con un pennello uno strato isolante molto spesso facendo attenzione a penetrare in tutti gli interstizi e le cavità.

Dopo che hai guidato su strade dove è stato sparso del sale, lava la scocca sotto il parafango appena ti è possibile. Solleva l’auto sui cavalletti e stacca le ruote. Copri i tamburi o i dischi dei freni con dei fogli di plastica attaccandolo con del nastro adesivo. Poi stacca gli accumuli di fango aiutandoti con un bastone di legno. Collega un tubo di gomma da giardino ad un rubinetto, apri l’acqua a forte pressione e lava i parafanghi dirigendo il getto in ogni angolo. Continua fino a quando scende acqua pulita, poi rimonta le ruote e abbassa l’auto.

Come Proteggersi dai Raggi Solari

Quando nei periodi più caldi il Sole comincia a farsi sentire, la nostra pelle viene colpita da raggi che lasciano sul nostro corpo non solo una splendida abbronzatura ma anche dei segni che ci porteremo avanti. Allora, oltre a seguire regole basate sull’esposizione al Sole con buon senso, e proteggendoci anche con creme con alta protezione, ti consiglio di seguire questo metodo, da me stesso utilizzato con ottimi risultati.

Innanzitutto, se hai la pelle molto delicata ed altamente bianca, se puoi, non ti esporre al sole durante le ore più calde della giornata (dalle ore 12 alle 15). Ma per avvicinarti alle prime esposizioni solari, spargiti sempre prima della crema con filtro protettivo alto per almeno il primo mese di esposizione e per tutti i giorni.

Prima dell’esposizione, in una vasca di media grandezza, versa alcuni litri d’acqua molto calda. Aggiungici poi un cucchiaio di polvere di bicarbonato. Mescola il tutto in modo veloce, di modo che l’acqua non si raffreddi troppo. Immergi poi un panno assorbente (va bene anche una spugna) e passa il preparato su tutto il corpo.

Ora, lascia il bicarbonato sciolto sul tuo corpo, per almeno 10 minuti, in modo che la pelle assorba il prodotto. Sciacqua poi abbondantemente il corpo. Asciugati, ma lascia la pelle ancor un pò umida, e dopo ciò passa, accuratamente e spalmandola bene, sull’intero corpo la crema con filtro protettivo, passandola almeno 3 volte durante le ore di esposizioni al sole (attenzione: se ti fai il bagno al mare o in piscina, appena uscito dall’acqua, passa altra crema).

Ora, dopo che hai finito l’esposizione, la pelle ha assorbito i raggi. Fondamentale a questo punto, per eliminare l’eventuale scottatura che genera dei segni sulla nostra pelle, è ripetere il lavaggio di cui ai Passi 2 e 3. Dopo ciò, spremi una foglia di aloe in un recipiente. Immergici una spugna asciutta, assorbi il liquido e passalo su tutto il corpo. L’aloe ha delle proprietà di protezione della pelle che assorbirà l’eventuale scottatura. Ripeti questo trattamento per almeno il primo mese di esposizione al sole.

Come Preparare la Saldatrice per il Lavoro

Il sistema di unione più impiegato nelle costruzioni in ferro consiste nel fondere lungo la giunzione le parti da unire, creando nel contempo un cordone di metallo d’apporto per mezzo della saldatrice elettrica ad arco. Con questa guida potrai imparare a preparare al lavoro questa macchina.

Per prima cosa, la pinza di massa dovrai fare in modo che afferri saldamente uno dei due elementi da saldare. Se il metallo è molto arrugginito, bisogna che tu pulisca accuratamentela zona di contatto. Ora, su metalli verniciati o unti, o rivestiti di materie plastiche, è necessario che tu porti la superficie a nudo per consentire il contatto con la pinza.

A questo punto, dovrai inserire l’elettrodo, che è possibile scegliere seguendo la guida pubblicata su Iosaldo.com, nella pinza portaelettrodo premendo la leva che allarga le ganasce, esse ritorneranno in posizione grazie ad una molla. Una volta fatto, a seconda della posizione di saldatura, l’elettrodo lo potrai inserire con diverse angolazioni, grazie alle diverse scanalature presenti nella testa della pinza.

Una volta fatto, la corrente di saldatura, che determinala potenza dell’arco, dovrai regolarla ruotando un volantino posto sul frontale della saldatrice. Ora il valore della corrente di saldatura, è segnalato dalla posizione di un indice su una scala. L’intensità della corrente dovrai commisurarla al tipo di elettrodo che userai.

A questo punto, collega la saldatrice a una presa di corrente che sia opportunamente protetta da fusibili o da interruttore automatico di adeguata portata. Inoltre, per la saldatura, dovrai procurarti una maschera dotata di vetro inattinico per proteggere gli occhi dalla notevole luminosità dell’arco.